giovedì 24 settembre 2020

MANU LETY: il mai più senza di quest'anno

 



Ciao a tutti!

Eccomi qui a raccontarvi la mia versione mix media dell'articolo più gettonato di quest'anno, l'attrezzo più desiderato........ parliamo infatti di Button Press e di come io ho interpretato in chiave mix media il tormentone degli ultimi mesi, e che ovviamente ha contagiato anche me!!!!

Premetto di non possedere quella nuova super whow, io ho la classica macchina per spillette (quella pesantissima che sembra una tappa bottiglie) in due formati, 25 e 58 mm.





Il mio progetto è un layout dedicato, come spesso accade, alla mia baby Lety.

Sono partita da una tavola di MDF da 30.5x30.5 sulla quale ho spatolato heavy gesso in maniera casuale, formando delle zone più o meno spesse.

Successivamente, aiutandomi con una spatola ondulata ho creato una texture su tutta la superficie.

Dopo l'asciugatura ho sparso i seguenti infusion:

Are you cerise - Violet Storm - Rocky road - Magenta

per poi spruzzarli con acqua ed olio essenziale di lavanda (sempre profumati i miei progetti).

Mentre il tutto asciugava ho iniziato a ritagliare cerchi da carta scrap della collezione I love you to the moon and back  di AB Studio e da carte precedentemente colorate con la Gel Press.

Dal foglio n. 7 della stessa collezione ho ritagliato un cerchio più grande (circa 12 cm di diametro) che ho utilizzato come punto focale del lay out.

Dopo varie prove ho iniziato ad incollare i primi cerchi, aggiungendo pian piano cerchi su base spessorata per creare movimento.


Ho realizzato alcune spillette (togliendo dalla base la spilla metallica per facilitare l'incollaggio) sia con le carte patterned che con quelle fatte da me e per un ulteriore movimento, alcune le ho assemblate senza la pellicola in plastica, per enfatizzare l'effetto lucido opaco.


Ho lasciato anche una spilla "nuda" che ho utilizzato come base per il sentiment.


Mettendo il layout in piedi ho spruzzato Ayeeda Pearl Mist nei colori:

Sky Blue - Green - Yellow ed infine Gloss incolore


ed ecco così concluso il mio progetto.

Spero che vi sia piaciuto e che magari proviate a realizzarlo.

Ci vediamo presto!

Manu

lunedì 21 settembre 2020

BARBARA: inspiration Caviardage

 

Buongiorno!!!

Oggi è il mio turno di darvi il bentornato dalle vacanze ^_^  e ho deciso di farlo con una pagina di "Art Journal" in una versione un po' diversa e particolare... Stavo sistemando il tavolo scrap e mi sono capitate in mano le pagine che ho strappato dai libri usati per vari progetti. Mentre le guardavo e leggevo qualche riga mi sono ricordata di una "tecnica"/metodo per utilizzarle. 

Avete mai sentito parlare del "metodo Caviardage"? Se non lo conoscete vi spiego di cosa si tratta. È un processo creativo che consiste nella creazione di una poesia, frase o pensiero partendo da una pagina scritta di un libro. Il senso di questa pratica è costruire un proprio componimento partendo dal testo di un libro o di un romanzo annerendo le parti che non servono. Infatti la parola caviardage arriva dal francese "caviar" cioè annerire. 

Ci sono professionisti accreditati che fanno corsi per insegnare questi metodi, ma io mi sono lasciata guidare dalle parole che leggevo e da quelle che mi colpivano... ed è nata questa pagina di Art Journal.

Ora vi spiego passo passo:

Per prima cosa ho preso una pagina qualsiasi ed ho iniziato a leggerla (senza sapere bene di cosa parlasse...) e ho sottolineato con la matita alcune parole che mi colpivano. Da lì ho cercato di dare un senso a queste prime parole.



Una volta soddisfatta della frase che ne è uscita ho quadrettato le parti di testo che mi interessavano e ho incollato la pagina sul mio quadernetto. Con del washi di carta ho protetto le parole che volevo evidenziare in modo da poterci lavorare sopra senza pensiero. Mi raccomando, assicuratevi che il washi non vi strappi la pagina quando lo toglierete.


A questo punto ho dato una leggerissima mano di gesso bianco ed ho fatto asciugare.



Ho colorato tutta la pagina con i Nuvo Mousse stendendoli con il Blending Tool . Io ho scelto tre colori: Peony Pink, Pink Flambé e Burnished Bronze. Ho fatto varie passate per sfumare tra di loro i colori ed ottenere l'effetto che volevo: il colore dei petali di un fiore! ^_^  Poi con Stencil "Frames" -13arts e spatola, usando la nuvo mousse color Pink Flambé, ho creato del volume e del movimento qua e là.
Infine ho asciugato per bene.



Nel passaggio successivo ho deciso di "far correre" delle gocce di colore lungo la pagina. Per fare questo ho utilizzato Ayeeda Chalk Mist - Dirty Pink e Ayeeda Chalk Mist - Dark Brown. Con un pennello bagnato ho prelevato un po' di questo colore spray e l'ho steso solo nella parte alta della pagina. Poi ho inzuppato il pennello e l'ho "schiacciato" sulla parte altra in modo che l'acqua facesse scorrere l'inchiostro lungo la  pagina. Una volta soddisfatta ho asciugato con l'embosser.


Per creare movimento nella pagina ho fatto alcune timbrate con Timbro For the love of bee - France Papillon scaricandolo un po'  prima di usarlo. Poi con del Gesso nero - 13Arts e Gesso bianco - 13Arts leggermente diluiti, ho creato dello goccioline su tutta la pagina indirizzando quelle nere sui bordi e quello bianco in centro. Poi ho passato i bordi della pagina con il Distress Ink Mini - Black Soot.


Come ultimo passaggio ho fustellato delle rose da mettere come soggetto per accompagnare il mio pensiero. Ho creato dei punti luce con una penna gel bianca mentre con il colore nero a  matita acquerellabile ho fatto delle ombre. 
Infine ho tolto il washi e ho bordato di nero sia le parole che le pagine.
E questo è il risultato finale!! Che ve ne pare?


Vi lascio qualche altro esperimento fatto sempre utilizzando il metodo Caviardage... Io mi sono davvero divertita a trovare la mia "poesia" nascosta. Se vi incuriosisce provateci anche voi, però poi fatemi vedere cosa avete fatto... Sono curiosa!!! 👀😊💓




Buono spatascio e ci vediamo sulla pagina Facebook di Pezze e colori.

Ciaaaaooo!!!  
Barbara

giovedì 17 settembre 2020

MARTINA: ritorno alla natura....il Giardino della mia Infanzia

Ciao bentornati, ormai siamo rientrati tutti o quantomeno la maggior parte di noi, in questi mesi estivi sono riuscita raccogliere moltissima ispirazione da tutti i luoghi che ho potuto visitare, il primo luogo che vi racconto è il giardino della mia infanzia, oggi vi mostro un progetto realizzato partendo dai colori della mia foto, sono cresciuta in mezzo al verde ma ormai da anni è sempre più distante da me, quindi ho un desiderio grandissimo di ritornare alle mie origini, con questa tela mi avvicino un passo alla volta verso i miei desideri. 


Inizio raccontandovi che cosa ho utilizzato per realizzarla, per prima cosa dovete sapere che bisogna ritagliare tanto e di conseguenza avere molta pazienza, io ho utilizzato il primo foglio della collezione ABstudio Dreamland e molteplici ritagli dello stesso set che avevo ritagliato in passato.


Il primo passaggio è stendere una bella mano di Gesso bianco, successivamente con lo Stencil e Gesso nero ho delimitato le zone dove avrai costruito i miei decori, ho ritagliato il bellissimo Chipboard AB Studio e l’ho incollato con Gel Medium  una volta incollato bene ho passato una mano leggera di Gesso bianco solo sopra al mio Chipboard. È il momento di colorare, io ho utilizzato diversi colori che riprendessero i toni della mia foto ed ho  esaltato il tutto con una sfumatura di marrone, seguendo le zone delimitate dalla Chipboard.


Per quanto riguarda il resto sta solo nella composizione dei ritagli della carta, esaltando il punto focale con le cornici in gesso, colorate sia con acrilici che con le cere Firebird e Vintage Silk, ho aggiunto qualche abbellimento e schizzato con i bellissimi Liquid Acrylics qualche goccia dei miei colori, ed il risultato mi riporta subito nel giardino della mia infanzia!




Un saluto a presto 
Martina

lunedì 14 settembre 2020

ELENA C.: Momenti e Parole - un mini album senza foto... possibile?

 

Eh si... chi mi conosce sa, che spesso mi trovo a pormi dilemmi a questo livello. E potevo cominciare a settembre con un post che fosse proprio uno di questi dilemmi? Noi persone un po' strane che amiamo colorare e raccontare attraverso forme e colori storie diverse, non sempre cogliamo solo nelle foto storie da raccontare. E così ho voluto cimentarmi oggi con un progetto un pochino diverso. Tutto nasce dal fatto che ho un'amica scrittrice che credo abbia scritto una delle più belle store d'amore (si ... si... proprio quelle robe li ... quelle cose gnegnosette) E ha scritto parole così belle che questa volta ho voluto dedicare proprio a queste parole la mia storia da raccontare.

Vi racconto intanto come ho creato il "contorno" di queste parole, dopo ovviamente aver riletto il libro a cui mi sono ispirata.

Questi in linea di massima i prodotti che ho utilizzato:

Ed ecco un breve passo passo fotografico sui vari step che mi hanno portato alla composizione di questo "mini senza foto"


Dal mio chipboard ho ricavato 8 quadrati 12x12 cm. Ho steso i colori sia a pennello che con la spatola, sovrapponendoli tra  di loro e cercando di creare un gioco cromatico che potesse aiutarmi nell'espressione delle parole che avrei utilizzato. Ho colorato le mie basi da entrambi i lati ovviamente. Saranno loro le pagine del mio "mini senza foto".


Ho utilizzato il gesso bianco e nero, per creare giochi di luce e di ombra all'interno dei vari gruppi di colore.


Ho poi creato varie decorazioni partendo dai fogli di carta da stampante. per questo livello ho ovviamente utilizzato i colori, ma anche washi tape, timbrate a sfondo e stencil di vario genere.  


Ho poi inseriti stralci di queste strisce sulle basi che ho colorato. Per "incollare" questi fogli ho utilizzato il gel medium.


A questo punto ho riscritto le parole del libro che vorrei non dimenticare e che per me significano molto e ho preparato qualche decorazione che avrà spazio nelle pagine senza parole.



Con alcuni alfabeti utilizzati per lo più nel mondo scrap, ho posto in evidenza qualche parola.


A questo punto ho ritagliato dal folgio di acetato la mia copertina, sempre un quadrato 12x12 cm e ho utilizzato il resto per inserire una pagine in più e qualche decorazione per il resto delle pagine.
In maniera molto semplice, ho provveduto alla rilegatura utilizzando un semplice meccanismo ad anelli.

Ed ecco qualche dettaglio del progetto terminato.


La copertina con l'acetato e alcuni dettagli delle pagine a seguire










Se vi va di sfogliarlo con me ecco il link al video completo.



Se invece siete incuriositi dal libro, si tratta di "Saffo abita di fronte a me" di Barbara Audisio.

Spero che questo progetto possa davvero ispirarvi, perchè le parole, come le foto, sono parte della nostra storia. Hanno un valore davvero importante e oggi dobbiamo rispettarle. Così come le storie. Che siano libri, foto o musica o arti visive non dimentichiamo mai che fanno parte della nostra vita. E per me sono parte fondamentale come i miei amati colori.

Ciao
Elena C.